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Borghi e immobili storici: le opportunità ancora aperte

30 set
Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 1 ott


La grande stagione del PNRR Borghi si è chiusa. Ma per chi vuole ridare vita a una casa, una cantina o un borgo, le porte non sono tutte sbarrate: si sono spostate. Ecco dove guardare adesso.

A Solresol partiamo da un luogo preciso: Fundus, un cantinone ipogeo scavato nel tufo del Monferrato, dentro un paesaggio patrimonio UNESCO. Sappiamo per esperienza che recuperare uno spazio storico è prima di tutto una questione di visione, e poi — subito dopo — di risorse. Per questo, nel costruire il nostro network di spazi storici ripensati per l'oggi, teniamo d'occhio i fondi disponibili. E vogliamo condividerli.

Cosa si è chiuso, cosa resta


Il Programma Borghi del PNRR ha chiuso i conti: 3.349 interventi completati in 315 piccoli comuni e 2.657 attività finanziate con Imprese Borghi, su un investimento complessivo di circa 1,02 miliardi di euro. Il bilancio è stato presentato agli Stati Generali dei Borghi, a Cinecittà dal 16 al 18 settembre 2026.

Il messaggio emerso da Roma è chiaro: dopo il 2026 la sfida non è più costruire, ma gestire — far vivere nel tempo ciò che è stato recuperato. È esattamente il terreno su cui lavora Solresol.

Per chi arriva adesso, i grandi bandi nazionali a fondo perduto non ci sono più. Restano però quattro strade concrete:


  • leve fiscali per chi possiede un immobile vincolato;

  • incentivi energetici che valgono anche per gli edifici storici;

  • bandi regionali e GAL, spesso piccoli ma mirati;

  • fondazioni bancarie, con finestre annuali ricorrenti.


Le opportunità in una tabella


Ordinate per urgenza: prima i bandi con scadenza vicina, poi le misure sempre attive, infine quelle da tenere d'occhio per il 2027.

Cosa

Per chi

Dove

Quanto

Come e quando

Enti pubblici, ecomusei, privati non profit con mulini costruiti prima del 1948 (imprese escluse)

Lombardia

50% della spesa, max 25.000 €; 100.000 € l'anno

Aperto. Domanda su Bandi e Servizi entro il 14 ottobre 2026, ore 16. Si ripete nel 2027 e 2028

Comuni dell'area GAL

Monferrato astigiano

1,1 M€ di dotazione per recupero del patrimonio rurale

Aperto. Scadenza 27 novembre 2026, ore 17

Privati, imprese, PA

Italia

Fino al 65% per i privati; fino al 100% per edifici pubblici di Comuni sotto i 15.000 abitanti

Sempre attivo (salvo esaurimento fondi). Domanda al GSE su Portaltermico, contributo accreditato sul conto

Persone fisiche che detengono un immobile vincolato non usato per attività d'impresa

Italia

Credito d'imposta del 50%, max 200.000 € di credito per immobile

Ricorrente. PEC al MiC: spese 2026 dal 1° febbraio al 15 marzo 2027; spese 2027 dal 1° febbraio al 15 marzo 2028

Detrazione IRPEF 19% beni vincolati

Proprietari e detentori di immobili vincolati

Italia

19% delle spese, senza tetto

Sempre attiva. In dichiarazione dei redditi, con autocertificazione alla Soprintendenza

Comuni, Unioni, Province, Città metropolitane, Regioni

Italia

Mutui a interessi azzerati (10 anni); fino a 2 M€ per i piccoli Comuni

In scadenza oggi, 30 settembre 2026. Possibile proroga al 5 dicembre se restano fondi

Enti pubblici, religiosi e non profit

Piemonte e Valle d'Aosta

BeST: max 50.000 € per cantiere; Manifesta bellezza: 2,53 M€ totali

Da monitorare per il 2027. Finestre annuali (BeST: marzo e luglio)

Comuni montani, borgate da 10 a 100 edifici

Piemonte

Fino al 90%, spesa max 500.000 €

Graduatoria 2025 esaurita. Da monitorare la prossima edizione


Quale strada fa per te


Hai una casa o un edificio vincolato


È il caso più favorevole. Il Fondo per il restauro è stato rinnovato per le spese 2025, 2026 e 2027: restituisce il 50% sotto forma di credito d'imposta, fino a 200.000 € per immobile, IVA inclusa. Due condizioni pesano: i lavori devono essere autorizzati dalla Soprintendenza (art. 21 del Codice dei beni culturali) e l'immobile non deve essere usato per un'attività d'impresa. Attenzione: se le richieste superano i fondi, il credito viene ridotto in proporzione per tutti.

In alternativa resta la detrazione del 19% senza tetto di spesa, ma non si somma al credito d'imposta per le stesse spese.


Hai un edificio storico non vincolato in un borgo


Qui la leva principale è l'energia. Il Conto Termico 3.0 paga un contributo diretto, non una detrazione, fino al 65% per pompe di calore, solare termico e biomassa, anche su abitazioni. Gli interventi sull'involucro (isolamento, infissi) sono invece riservati a edifici del terziario e alla PA: se il tuo immobile ospita un'attività, vale la pena verificarlo.


Sei un Comune


Le carte migliori sono il GAL del tuo territorio e il Conto Termico, che per i Comuni sotto i 15.000 abitanti può coprire fino al 100% delle spese. Nel Monferrato, il GAL Basso Monferrato Astigiano finanzia fino al 27 novembre il recupero del patrimonio rurale, compresi spazi per musei e mostre permanenti. Anche altri GAL piemontesi gestiscono la stessa misura (SRD09): conviene chiedere al proprio.

Per Cultura Missione Comune la finestra scade oggi, ma il regolamento prevede una possibile riapertura fino al 5 dicembre se avanzano risorse.


Sei un'associazione o un ente non profit


Il canale più accessibile sono le fondazioni di origine bancaria. In Piemonte, BeST di Fondazione CRT finanzia fino a 50.000 € per cantiere, con due finestre l'anno. In Lombardia, chi gestisce un mulino storico ha tempo fino al 14 ottobre.


Prima di candidarsi: tre consigli


  1. Verifica se il bene è vincolato. Cambia tutto: accesso al Fondo per il restauro, detrazione del 19%, punteggi più alti in molti bandi rurali. La Soprintendenza competente può confermarlo.

  2. Chiedi le autorizzazioni prima dei lavori. Molte misure rimborsano solo spese autorizzate o sostenute dopo la domanda. Un cantiere partito troppo presto può perdere il contributo.

  3. Pensa alla gestione, non solo al restauro. Diversi bandi chiedono un piano di fruizione pubblica del bene. Un progetto culturale credibile — concerti, mostre, laboratori — rende la candidatura più forte.


Per restare aggiornati: i portali bandi di Regione Piemonte e Regione Lombardia, il sito del proprio GAL, le pagine contributi delle fondazioni del territorio e aggregatori come Obiettivo Europa.

Il radar funziona meglio in tanti


Questa mappa è un punto di partenza, non un elenco completo: i bandi locali cambiano di mese in mese e molti non arrivano mai sui grandi portali. Per questo ti chiediamo una mano.

  • Conosci un bando che manca? Segnalacelo nei commenti o scrivici: aggiorneremo la tabella e citeremo chi ce l'ha fatto scoprire.

  • Hai già usato una di queste misure? Raccontaci com'è andata: tempi, intoppi, cosa rifaresti. L'esperienza di chi ci è passato vale più di qualsiasi circolare.

  • Hai una cantina, una casa o un borgo che aspetta una nuova vita? Solresol sta costruendo un network di spazi storici ripensati per l'oggi. Se il tuo luogo potrebbe ospitare concerti intimi, mostre o laboratori, parliamone.


E una domanda aperta per tutti: secondo te, dopo il PNRR, chi dovrebbe prendersi cura dei borghi recuperati? Comuni, comunità, privati, reti come la nostra? Rispondi nei commenti: le risposte più interessanti entreranno nel prossimo Sul radar.

Informazioni aggiornate al 30 settembre 2026

Fonti

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